Plutografia

Abbiamo descritto Plutone come rivestito di erba alta e rigogliosa che protegge le creature che vivono tra i suoi alti fili e che produce un’atmosfera salubre ed incontaminata. Sarebbe riduttivo e difficile descrivere il pianeta senza immaginare di liberarci per un attimo di tutta questa verzura perciò, falciamo con la fantasia l’enorme prato e vediamo com’è fatto Plutone.

Per non dover fare troppi sforzi d’ingegno, ho disegnato una mappa bidimensionale con tutti i luoghi che, se capiterete da queste parti, dovrete visitare a tutti i costi.

Uno dei motivi che hanno causato la squalifica interplanetaria di Plutone è stata la sua forma poco rotonda, poco regolare. Il principale responsabile di questa deformità è il Monte Tatozzo (anche conosciuto come Vetta dello Zio Lello) che troneggia sulla sommità dell’emisfero settentrionale. E’ un altissima montagna (raggiunge gli 8,76 metri) la cui cima è ricoperta da nevi perenni e dove fa un freddo tremendo. Prende il suo nome dal grande esploratore e inventore che per primo la scalò, ritornando a valle scivolando su due cucchiai di legno legati ai piedi.

Da Monte Tatozzo hanno origine le Cascate Ross. Leggenda vuole che le cascate altro non siano che le lacrime di disperazione dell’assistente del geniale Zio Lello che, non riuscendo a governare i cucchiaini che l’eminente scienziato aveva applicato anche ai suoi piedi, finiva continuamente in burroni e crepacci, rimediando ferite e sconforto infiniti.

Le cascate originano il Fiume di Parole, il cui nome è anch’esso collegato alla leggenda dell’infelice assistente Ross. Il corso d’acqua scorre placido verso Sud-Est per gettarsi nel Mare di Guai, così chiamato perchè su Plutone nessuno è in grado di nuotare, neppure i pesci che, infatti, preferiscono risiedere sulla Collina del Pescatore che si trova a Sud-Ovest.

A Nord della collina, da circa 2 anni plutoniani (496 anni terrestri) si trova il Lago Migratore che, probabilmente, fra qualche tempo si troverà in qualche altra zona del corpo celeste. I ricercatori del Centro di Ricerca delle Attività Strampalate Acca (C.R.A.S.H. – l’acca non c’entra ma ci sta bene) ne stanno monitorando gli spostamenti, che avvengono generalmente durante la notte, per evitare che il Lago si muova verso Nord-Est e decida di prendere il posto della città di UliKikkiPoc, che è il principale centro abitato del pianeta. UliKikkiPoc è una metropoli di 42 abitanti, quasi tutti impiegati nelle coltivazioni di ciliegie sparse un po’ dappertutto e principale fonte di nutrimento della popolazione plutoniana. Partendo da destra, verso sinistra a UliKikkiPoc ci sono, oltre alle case degli abitanti, la Scuola di Partenza. il Municipio (quello in alto con il tetto arancione), la Scuola di Molto Superiore e l’Ospedale del Dottor Testagrossa.

Procedendo verso Ovest, si attraversa – ma sarebbe meglio non attraversare – il Bosco di Puppu. Si tratta di una fitta abetaia nella quale si aggira il mostro Puppu, temutissimo dagli abitanti di UliKikkiPoc per la fastidiosa abitudine di sorprendere le sue vittime mentre vagano solitarie tra gli alberi, mordicchiando loro le guanciotte a tradimento fino a farli spazientire e causando loro arrossamenti alla faccia a causa della folta barba ispida.

Ancora più ad Ovest si innalza la Montagna Celestina. E’ il luogo sacro di tutti i plutoniani. Percorrendo l’erta che porta alla vetta del monte, si incontra la caverna che, molti secoli addietro, ospitò il saggio Giopo IV, primo hsgrsologo di Plutone. Ancora oggi i suoi seguaci e i plutoniani comuni si recano alla grotta di Giopo per meditare e per chiedere consigli allo spirito che vi alberga.

Questa è, brevemente la geografia del pianeta. Se deciderete di visitarlo e non conoscete nessuno che vi possa ospitare, potrete alloggiare all’Hotel Centrale. E’ un po’ fuori mano ma è grazioso e ben tenuto. Se vi accontenterete delle stanze con vista-mare, vedrete che è anche molto conveniente. Non ci sono ristoranti o trattorie. Se vi imbatterete nella Pizzeria di Ninì, non lasciatevi ingannare. Ninì è il miglior pizzaiolo dell’Universo, ma è più scontroso della media dei plutoniani e cucina solo per sé stesso, curandosi di spalancare le finestre per lasciare che la fragranza delle sue pizze si diffonda in tutto il pianeta.

Ora che sapete quanto è vivo e quanto è bello Plutone, sarete curiosi di saperne di più dei suoi originali abitanti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: